
Roberto Barosi nasce in
provincia di Mantova nel 1967 e già nell’infanzia dimostra
una spiccata predisposizione per l’arte. Poesia, narrativa,
musica e pittura lo vedranno maturare in un percorso in cui
il suo estro si manifesterà in molteplici forme.
Inizia dapprima gli studi musicali che termina alle soglie
della maturità, dove si indirizza alla sua grande passione:
la musica strumentale. Dapprima con lo pseudonimo “Impressionist”,
poi in coppia con il m°Giuseppe Sbernini nel gruppo “Segni
Gemelli”, poi nuovamente solitario come “Robert Dreyfuss”
(vedi la pagina dedicata alla musica), realizza la propria
vena artistica in più di cento composizioni pubblicate dalle
case discografiche Erga, Halidon, Vigiesse e Galileo Records.
Ha scritto una raccolta di fiabe dedicate alla figlia,
pubblicate sul sito “”.
Nel 2004 approda nuovamente alla pittura, da autodidatta.
Nonostante da bambino avesse raccolto i primi riconoscimenti
e premi proprio in questa sua immatura manifestazione
artistica, trascorrono quasi trent'anni perché ritorni a
coltivarla con la meritata dedizione. Come in una scommessa
col tempo, riscopre ancora una volta il gusto
dell’espressione pittorica. |
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Fasi
di lavorazione di un Trompe l'Oeil |
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In questa sua ricerca interiore
sperimenta vari generi, simulando varie tecniche per
affinare un proprio stile. Studia i Maestri Impressionisti
e, grazie ad una commissione di falsi d’autore, scopre la
sua vicinanza alla pittura di Van Gogh. Il suo genere viene
definito iperrealista, dove nei suoi lavori si percepisce
un' intensità primitiva e talvolta anormale, i cui caratteri
segreti e impercettibili delle linee e delle forme prendono
nuove identità, con sfumature e irridescenze non
convenzionali. Più di colore che di forma quindi, più di
sentimento che di materia.
Con le sue opere più rappresentative partecipa a concorsi e
pubblica le sue tele in alcuni siti internet, anche
importanti, come il
,
riconosciuto dal Van Gogh Museum di Amsterdam, raccogliendo
critiche e recensioni artistiche.
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